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Procedure di rapporti della Svizzera

Pubblicato: 07.05.2024 / Modificato: 20.04.2026
In Svizzera, la tutela dei diritti umani rientra nella protezione dei diritti fondamentali sancita dalla Costituzione federale. Alcune convenzioni internazionali fungono da ulteriore garanzia e da impulso in materia di diritti umani e la loro attuazione a livello nazionale viene esaminata periodicamente nell’ambito di procedure dette «di rapporti degli Stati parte». L’ISDU ha incaricato un istituto di ricerca e consulenza di fare il punto su tali procedure.

I contenuti di questa pagina si fondano sugli elementi forniti dall’Istituto di ricerca e consulenza Interface Politikstudien Forschung Beratung AG (Interface) e rispecchiano l’interpretazione che ne dà l’ISDU. 

La Svizzera ha ratificato diverse importanti convenzioni delle Nazioni Unite sui diritti umani, come la Convenzione per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne, la Convenzione sui diritti dell’infanzia e la Convenzione internazionale sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale. Ha inoltre ratificato la Convenzione europea dei diritti dell’uomo del Consiglio d’Europa, che rappresenta la base giuridica più importante per la tutela dei diritti umani a livello continentale, nonché altre convenzioni di questa stessa istituzione in materia di diritti umani, come quelle contro la tortura, sulla lotta contro la tratta di esseri umani o sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul). Lo stato di attuazione a livello nazionale delle convenzioni ratificate viene esaminato periodicamente nell’ambito di procedure di rapporti degli Stati parte.

Su incarico dell’ISDU, Interface ha condotto uno studio sulle procedure di rapporti degli Stati parte concernenti le convenzioni ratificate dalla Svizzera allo scopo di valutare lo stato di attuazione della tutela dei diritti umani in Svizzera e di raccogliere informazioni sullo svolgimento delle procedure in questione.

Dallo studio di Interface sono risultati tre prodotti: due inventari (mapping) e un rapporto di sintesi. Il primo (inventario) contiene informazioni sull’attuazione delle procedure di rapporti degli Stati parte ed elenca le fasi, le competenze e la periodicità di ciascuna procedura. Il secondo (inventario) raccoglie tutte le raccomandazioni indirizzate alla Svizzera dagli organismi internazionali nell’ambito dei cicli di esame in corso. Il terzo (rapporto) sintetizza i principali risultati dei due inventari e formula raccomandazioni. 

Informazioni sulle procedure di rapporti degli Stati parte

Per procedura di rapporto degli Stati parte si intende l’insieme dei meccanismi che servono a verificare l’attuazione delle convenzioni internazionali sui diritti umani. Molte di queste prevedono un primo esame uno o due anni dopo la ratifica. Successivamente, gli Stati contraenti vengono sottoposti a esami periodici (all’incirca ogni 4-5 anni).

Chi interviene nelle procedure di rapporti degli Stati parte?

I principali attori delle procedure di rapporti degli Stati parte riguardanti la Svizzera sono gli organi preposti dell’ONU o del Consiglio d’Europa nonché i servizi competenti dalla Confederazione. La maggior parte delle procedure di rapporto sono coordinate da un unico servizio o ufficio federale e riguarda una convenzione specifica; ad esempio l’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo (UFU) è responsabile della procedura di rapporto in merito all’attuazione della Convenzione di Istanbul. A livello di Nazioni Unite, esiste però anche una procedura generale che non si limita a una convenzione specifica: l’esame periodico universale (EPU, Universal Periodic Review, UPR). L’estensione tematica di questo esame implica il coinvolgimento di vari servizi e uffici federali.

Anche i Cantoni e i Comuni svolgono un ruolo importante: nel sistema federalista svizzero, l’attuazione delle misure di tutela dei diritti umani è infatti, in gran parte, di loro competenza. Ad esempio, spetta ai Cantoni sensibilizzare le forze di polizia, dotare le strutture carcerarie delle necessarie risorse e promuovere l’inclusione nelle scuole.

Le organizzazioni della società civile rivestono il ruolo di osservatori critici e forniscono agli organi internazionali preposti informazioni indipendenti sotto forma di rapporti alternativi («rapporti ombra»).

Svolgimento delle procedure di rapporti degli Stati parte

Le procedure di rapporti degli Stati parte si articolano in quattro fasi. L’ufficio federale di riferimento è responsabile del loro corretto svolgimento.

Rendicontazione: la rendicontazione comprende l’allestimento del rapporto nazionale e dei rapporti alternativi della società civile.
Presa di posizione: in molti casi, lo Stato contraente ha la possibilità di commentare le osservazioni conclusive formulate dall’organo internazionale
Trasferimento di conoscenze: le conoscenze risultanti dagli scambi con l’organo internazionale devono essere in seguito condivise con gli attori rilevanti
Follow-up: le misure volte a migliorare la situazione dei diritti umani vengono adottate e verificate e la loro attuazione è nuovamente esaminata dall’organo internazionale competente.
Rendicontazione: la rendicontazione comprende l’allestimento del rapporto nazionale e dei rapporti alternativi della società civile.
Rendicontazione: la rendicontazione comprende l’allestimento del rapporto nazionale e dei rapporti alternativi della società civile. I rapporti vengono esaminati dall’organo internazionale competente che, nelle sue osservazioni finali, comunica allo Stato interessato quelle che a suo avviso sono le carenze in materia di tutela dei diritti umani relativamente alla convenzione internazionale considerata e propone misure per migliorare la situazione.
Presa di posizione: in molti casi, lo Stato contraente ha la possibilità di commentare le osservazioni conclusive formulate dall’organo internazionale
Presa di posizione: in molti casi, lo Stato contraente ha la possibilità di commentare le osservazioni conclusive formulate dall’organo internazionale nel quadro di una presa di posizione che contiene commenti sulle osservazioni e sulle raccomandazioni dell’organo internazionale come pure sulle problematiche connesse all’attuazione o sul proseguimento della procedura.
Trasferimento di conoscenze: le conoscenze risultanti dagli scambi con l’organo internazionale devono essere in seguito condivise con gli attori rilevanti
Trasferimento di conoscenze: le conoscenze risultanti dagli scambi con l’organo internazionale devono essere in seguito condivise con gli attori rilevanti, in particolare con i servizi dello Stato (a livello nazionale, cantonale o comunale) chiamati a contribuire concretamente al miglioramento della situazione.
Follow-up: le misure volte a migliorare la situazione dei diritti umani vengono adottate e verificate e la loro attuazione è nuovamente esaminata dall’organo internazionale competente.
Follow-up: le misure volte a migliorare la situazione dei diritti umani vengono adottate e verificate e la loro attuazione è nuovamente esaminata dall’organo internazionale competente. In alcuni casi, può essere necessario adottare misure supplementari.

Attuazione delle raccomandazioni formulate nell’ambito delle procedure di rapporti degli Stati parte

Le procedure di rapporti degli Stati parte sono efficaci solo se portano all’attuazione di misure e, in ultima analisi, a una maggiore tutela dei diritti umani. Nello studio commissionato dall’ISDU, Interface individua una serie di fattori peculiari alla Svizzera che possono rendere più difficili le fasi menzionate. Si tratta essenzialmente dei seguenti aspetti:

Interface propone alcune misure per migliorare la tutela dei diritti umani in Svizzera. In sintesi, si tratta di:

Prossimamente sul nostro portale informativo: informazioni dettagliate sulle procedure di rapporti degli Stati parte

Ruolo dell’ISDU

In virtù del mandato conferitole dalla legge, l’ISDU può contribuire a vario titolo alla promozione e alla tutela dei diritti umani. Nel caso delle procedure di rapporti degli Stati parte, potrebbe svolgere in futuro un importante ruolo di supporto.

Interface condivide questa prospettiva e ha formulato una serie di raccomandazioni sull’impostazione delle attività future dell’ISDU (v. pag. 39 del rapporto di sintesi DE (pdf) o pag. 41 del rapporto di sintesi FR (pdf)).

Le raccomandazioni di Interface costituiscono uno strumento e una base decisionale utili per sviluppare e focalizzare concretamente l’operato dell’ISDU. Sulla base di una delle raccomandazioni, l’ISDU ha definito le seguenti quattro priorità tematiche per i prossimi anni:

  • diritti umani e democrazia

  • federalismo e diritti umani

  • esternalizzazione della responsabilità in materia di diritti umani

  • discriminazioni multiple.

Questi temi riguardano anche importanti aspetti delle procedure di rapporti degli Stati parte della Svizzera.

Mappatura della situazione dei diritti umani (Interface)

Gli inventari proposti da Interface sono raccolte strutturate di ingenti quantità di informazioni riguardanti le procedure di rapporti degli Stati parte della Svizzera. Per la loro complessità, si prestano soprattutto per ricerche approfondite da parte di specialisti e di altri attori interessati.

Inventario 1: svolgimento delle procedure di rapporti degli Stati parte

Il primo inventario, in formato Excel, contiene una visione d’insieme dello svolgimento delle 16 procedure di rapporti degli Stati parte della Svizzera (nove a livello delle Nazioni Unite e sette a livello di Consiglio d’Europa).

Inventario 2: raccomandazioni alla

Il secondo inventario, pure in formato Excel, contiene una panoramica delle raccomandazioni formulate nell’ambito degli ultimi cicli di esame concernenti le 16 procedure di rapporti degli Stati parte della Svizzera (nove a livello delle Nazioni Unite e sette a livello di Consiglio d’Europa).

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